Difenditi dai “Fuffa guru”
Se qualcuno promette guadagni facili, veloci e quasi sicuri, di solito non è un’opportunità: è un campanello d’allarme. Non bisogna demonizzare chi parla di soldi online, ma nello stesso tempo distinguere tra educazione finanziaria seria e marketing travestito da libertà.
QUANDO LA SCORCIATOIA SEMBRA L’UNICA VIA
Se scorri i social è difficile non imbattersi in qualcuno che promette una vita da sogno: lavorare da una spiaggia tropicale, guadagnare mentre dormi, “vivere di rendita” in pochi mesi grazie a un metodo segreto. Fanno parte di quelli che anche la Treccani chiama Fuffa-Guru.
Spesso questi messaggi arrivano quando ti senti bloccato: studi che non decollano, lavori precari, stipendi bassi. È naturale che l’idea di una scorciatoia ti attiri, soprattutto se chi parla mostra risultati spettacolari e ripete che “se ci sono riuscito io, puoi farcela anche tu”.
Il problema è che tra un vero percorso di crescita finanziaria e la promessa di una rendita facile c’è una distanza enorme, che viene nascosta dietro slogan e immagini accattivanti.
GLI INGREDIENTI SEMPRE UGUALI
I guru della rendita facile usano quasi sempre lo stesso copione.
Prima puntano sulla velocità: pochi mesi per cambiare la tua vita.
Poi sulla semplicità: il metodo sarebbe adatto a chiunque, senza competenze né capitale.
Infine sulla sicurezza: parlano poco o niente di rischi, perdite, fasi negative.
Se qualcuno ti promette guadagni elevati, rapidi e “quasi certi” senza spiegare cosa potresti perdere, è un segnale d’allarme serio.
QUANDO IL PERSONAGGIO CONTA PIÙ DEL CONTENUTO
Un altro segnale tipico è la centralità della loro persona.
Il focus non è su come funzionano davvero gli strumenti finanziari, ma su quanto il guru sia speciale: la sua storia, le auto, i viaggi, la casa di lusso.
Non stai comprando solo un corso: stai comprando l’illusione di diventare come lui.
Questo è pericoloso perché abbassa le difese critiche. Quando ammiri qualcuno fai meno domande. E con i soldi, invece, è proprio il momento in cui dovresti farne di più.
TRE DOMANDE PER PROTEGGERTI
Per orientarti puoi partire da tre domande semplici:
1. Da dove arrivano davvero i loro guadagni? Se più dai corsi che dagli investimenti, prudenza.
2. Parlano anche di errori e fasi negative? Se mostrano solo successi, il quadro non è credibile.
3. Ti spingono a fare in fretta? Sconti “solo per oggi” e urgenze artificiali servono a spegnere il pensiero critico.
NON TUTTA LA FORMAZIONE È FUFFA
Proteggersi non significa chiudersi a ogni forma di formazione.
Esistono persone competenti che spiegano concetti complessi in modo semplice e onesto.
La differenza sta nel modo: chi ha a cuore la tua crescita non promette miracoli, non ti invita a investire soldi che ti servono per vivere, non ti spinge a indebitarti per seguirlo.
Ti parla di cuscinetto di sicurezza, di obiettivi chiari, di rischio coerente con la tua situazione. In altre parole, ti rende più autonomo, non più dipendente.
LA VERA STRADA VERSO LA LIBERTÀ
Se hai risparmiato con fatica o stai pensando di iniziare a investire, la cosa più importante è non farti trascinare dalla fretta o dall’invidia.
Prendersi il tempo per capire, fare domande, confrontare pareri diversi è già una forma di protezione.
Parlarne con una persona di fiducia, che non vive di like ma lavora per accompagnare decisioni reali, può aiutarti a distinguere tra formazione utile e promesse rischiose.
Costruire il tuo futuro richiede pazienza e costanza, non trucchi. Ed è questa, alla lunga, la strada che dà più libertà.








